Articolo AgenPress

Andrea Migliore Responsabile Global Business Development and Sales Rina Prime all’Italian Investment Council by Remind: “Rigenerare significa innanzitutto mettere in sicurezza”.

Andrea Migliore Responsabile Global Business Development and Sales Rina Prime all’Italian Investment Council by Remind: “Rigenerare significa innanzitutto mettere in sicurezza”.

Published On: 3 Marzo 2026

Roma, Febbraio 2026 – Si è svolta a Roma la terza edizione dell’Italian Investment Council 2026 by Remind presso Sala Europa – Ufficio del Parlamento europeo in Italia a Palazzo Generali.

L’incontro, promosso da Remind (Associazione delle Buone Pratiche dei Settori Produttivi della Nazione), rappresenta una piattaforma di dialogo in cui Istituzioni nazionali, internazionali e locali, insieme a Imprenditori, Manager, Esperti e Professionisti si riuniscono per analizzare le sfide da affrontare e le opportunità da cogliere, con l’obiettivo di promuovere iniziative di crescita e prospettive di sviluppo economico, sostenibile, sociale e culturale per l’Italia.

Tra le buone pratiche dei settori produttivi vi è stato anche il contributo di Andrea Migliore Responsabile Global Business Development and Sales Rina Prime: “Ringrazio Paolo Crisafi e Remind per l’invito all’Italian Investment Council. Investire nel futuro dell’Italia significa partire da ciò che già esiste. Non nuovo suolo da consumare, ma città, edifici, infrastrutture e patrimonio pubblico che attendono di essere ripensati, messi in sicurezza e valorizzati. La rigenerazione del territorio non è una questione riservata agli specialisti: è una scelta strategica che incide sulla sicurezza, sulla crescita economica, sull’attrattività degli investimenti e sulla qualità della vita.

Il nostro Paese possiede uno dei patrimoni immobiliari più estesi d’Europa. Tuttavia, una quota rilevante di questo patrimonio è datata: secondo ISTAT, circa un quarto degli edifici residenziali è stato costruito prima del 1946 e il 15% prima del 1919. Questo dato testimonia una straordinaria ricchezza storica, ma evidenzia anche una vulnerabilità strutturale ed energetica che richiede interventi programmati e sistemici.

Parallelamente, il consumo di suolo continua a crescere. Il Rapporto ISPRA indica che nel 2023 sono stati artificializzati 72,5 km² di territorio, pari a circa 20 ettari al giorno, con un ulteriore incremento nel 2024. In un Paese caratterizzato da fragilità idrogeologica, dove oltre il 94% dei Comuni è esposto a rischi quali frane e alluvioni, la rigenerazione rappresenta l’alternativa più razionale all’espansione urbana.

Rigenerare significa innanzitutto mettere in sicurezza. Intervenire su edifici e infrastrutture per ridurne la vulnerabilità, migliorarne le prestazioni energetiche e integrare soluzioni tecnologiche in grado di monitorare e prevenire criticità. In un contesto segnato dai cambiamenti climatici e da una crescente esposizione ai rischi naturali, investire nel patrimonio esistente equivale a investire in resilienza”.

 

Condividi questo articolo